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ACAVES Diventa socio

I Direttivi

Tre presidenti in quattordici anni, una sola idea di club

Chi ha guidato ACAVES dal 2012 a oggi, mandato per mandato, e chi lo guida adesso.

  1. 2012–2015

    Orazio Marino, fondatore e primo presidente

    Il club nasce nel 2012 attorno a lui e al suo negozio di Piazza Ludovico Ariosto, che è anche la prima sede, con il telefono fisso che compariva sui primi avvisi. Orazio firma di suo pugno le convocazioni, porta i soci alla Fiera di Padova nel primo autunno, inventa «ACAVES insieme… anche a Natale» e il raduno di Piazza Ariosto con ottocento persone. Al suo fianco, tra i più attivi dei primi anni, Carlo Virzì; le prime collaborazioni sono con il Moto Club della Polizia di Stato di Catania. Il mandato si interrompe all’improvviso all’inizio di maggio 2015.

    Orazio Marino
  2. 2015–2019

    Prof. Brunello Puglisi, «grande e fraterno amico di Orazio»

    Gli amici scelgono di continuare, e a guidarli è il professor Puglisi. Nel suo mandato la sede si sposta in via Barraco 8, nello studio dell’ingegner Baldassare Nicotra, che entra nel Comitato Direttivo. Sono gli anni dei due Memorial Orazio, del Castello di Nelson, di Maletto con duecento persone, di Vizzini, di Floresta con la televisione al seguito, del Natale al Castello Leucatia. Il professor Puglisi ci ha lasciato alla fine di giugno 2026: i funerali si sono tenuti il 3 luglio nella Chiesa di San Biagio, in Piazza Stesicoro.

    Brunello Puglisi
  3. 2019–oggi

    Ing. Baldassare Nicotra, presidente in carica

    Eletto dall’assemblea del 25 gennaio 2019 per il mandato 2019–2022 e tuttora in carica, è il presidente che ha attraversato la pandemia senza fermare il club: la donazione alla Comunità di Sant’Egidio, il Villaggio Telethon del 2020, poi la ripartenza con le Cantine Patria, Sigonella, il Castagno dei Cento Cavalli, il primo Etna Vintage Motor nel 2024 e il nuovo logo nel 2026. La sua Mercedes è finita in un film con Giancarlo Giannini e ha vinto il primo Aci Castello Autoretrò.

    Baldassare Nicotra

Il direttivo in carica

  • PresidenteBaldassare NicotraIngegnere, in carica dal 25 gennaio 2019; ospita la sede del club nel suo studio di via Barraco 8. Sfegatato sostenitore della stella a tre punte, comincia ad avere una collezione Mercedes importante e un garage bellissimo, che apre spesso ad amici e soci del club.
  • VicepresidenteCarlo VirzìTra i più attivi fin dai primi anni con Orazio Marino. Se condividi un’idea con lui, è presto fatta. Porta avanti il vessillo Vespa nel club ed è quello per cui la moto deve esserci sempre.
  • SegretarioAlessandro FatuzzoUn tempo era «il giovane» del gruppo, ora non più solo. Social, comunicazioni, foto, sito: dove c’è da mettersi in gioco con la tecnologia, c’è lui.
  • ConsigliereAlberto CecchiL’uomo delle moto e dell’assolutamente non convenzionale. Per intere generazioni di catanesi è stato «la Giostra».
  • ConsigliereLuigi La PernaMedico radiologo, grande appassionato di auto, motorsport e Porsche. Con Alessandro Fatuzzo sta portando a bordo l’apertura alle youngtimer e alle instant classic. Prende il posto di Michele Musumeci: un’eredità importante, ma la passione è quella giusta.

Il direttivo riceve previo appuntamento: info@acaves.it.

Chi ricordiamo

  1. Orazio MarinoFondatore e primo presidente, 2012–2015. È stato il punto di riferimento «neutro» del motorismo storico catanese, ma quello con le mani sporche e le maniche di camicia rimboccate: milioni di idee in testa e sempre circondato dalle persone giuste per realizzarle, come Carletto e Luigi Sicali.
  2. Michele MusumeciSocio fondatore e consigliere, «pietra miliare fra i soci fondatori». È stato, e per noi ancora è, l’uomo «British»: sempre elegante, con un debole per i prodotti britannici, una passione smodata per lo studio delle chicche nascoste e una memoria mostruosa. Era l’atlante da consultare in caso di dubbi; l’intelligenza artificiale di oggi e Google gli facevano un baffo. Scomparso a dicembre 2024, resta vivo nei nostri ricordi e nei nostri racconti.
  3. Brunello PuglisiPresidente dal 2015 al 2019. Il classico «compare» di Orazio quando c’era da fare qualcosa per cui, in un modo o nell’altro, sarebbero stati rimproverati. Ma c’era sempre: sempre pronto a dire di sì, a partire, a mettere a disposizione le sue amate auto per qualche attività. Occhi spalancati a controllare i dettagli, sempre a caccia di affari e chicche nascoste: era quello da avvisare, o che ti avvisava, se c’era una novità da attenzionare. Scomparso a giugno 2026.